Architetto Ulderico Lepreri
Ulderico Lepreri, titolare dello Studio Ulderico Lepreri Design Project di Milano, si è dedicato dal 1990 alla progettazione e realizzazione di punti vendita per il settore gioielleria, oggettistica, articolo da regalo, lista nozze e casalingo.
Venti anni, d’esperienza durante i quali ha maturato una consapevolezza ed un “mestiere” che fanno di lui un professionista capace e sensibile. Studioso di storia dell’architettura fin dai tempi dell’università, l’architetto Ulderico Lepreri affronta il proprio lavoro con grande rigore intellettuale trasfondendo nei suoi progetti l’atmosfera artistica e culturale respirata fin’ da giovane. Le sue opere svelano un’innata eleganza e una filosofia progettuale personale e riconoscibile, divenendo un esempio per tutti gli operatori del settore e punto di riferimento sicuro per la committenza.
Raffinati e accoglienti, i punti vendita creati dall’architetto Lepreri Sono infatti “tagliati” in base alle richieste del cliente e ideati nel rispetto e valorizzazione delle preesistenti strutture edilizie che, in alcuni casi, corrispondono a ville e antichi palazzi di grande pregio.
Oltre al progetto d’lnterior design, l’architetto si trova infatti spesso ad affrontare interventi di ristrutturazione globale, che comprendono anche il restauro architettonico e il ripristino tipologico dell’edificio. Ecco dunque il plus qualitativo che connota il modo di operare dello Studio, in grado di offrire ai propri clienti una proposta globale: il progetto architettonico completo, l’ideazione dell’arredo, la progettazione degli impianti, il coordinamento e il controllo dei lavori, la consulenza sul visual-merchandising e la comunicazione integrata.
Una scelta professionale coraggiosa, che richiede una preparazione culturale solida ed un grande impegno. Sono eloquenti in tal senso gli oltre cento progetti realizzati su tutto il territorio nazionale, la testimonianza di un lungo percorso lavorativo che ha condotto a risultati unici e sicuramente inediti. Osservando le immagini è evidente come queste raffigurino non semplicemente luoghi per la vendite, ma “microarchitetture”, spazi emozionali, gallerie espositive in cui il valore simbolico ed architettonico prevale sull’aspetto commerciale.
Gli ambienti progettati sono di grande respiro; i percorsi si snodano lungo linee curve che non si incontrano mai, che formano sinusoidi e “onde vibranti” in una continua progressione visiva offrendo al visitatore l’emozione dell’aspettativa e della sorpresa. Nella concezione spaziale dell’architetto Lepreri ritroviamo infatti le matrici progettuali proprie dell’architettura Barocca del sedicesimo secolo: l’idea di spazio dinamico, in movimento, risultato della compenetrazione spaziale di cellule interdipendenti. Una reinterpretazione critica in chiave moderna che, nei progetti, si traduce mirabilmente in spazi vivi, in layout continui e aperti, flessibili, che disegnano ambiti in grado di comunicare tra loro. Leggendo attentamente le opere dell’architetto, si coglie un altro aspetto importante: pur mantenendo alcuni elementi comuni, i diversi showroom sono assolutamente personalizzati. Concepiti e calibrati in base ai desideri della clientela, lontano da qualsiasi standardizzazione, l’architetto Lepreri è contrario ai negozi costituiti da corner a layout controllato imposti dall’esterno che provocano nel visitatore un effetto di confusione e di disorientamento. Egli predilige invece la personalizzazione dello spazio, che passa attraverso l’ideazione di isole tematiche, ovvero di supporti espositivi realizzati ad hoc in contesti uniformi entro cui sono accolti molteplici prodotti.
Quello del negozio è un progetto di architettura in cui il rivenditore può sentirsi libero di scegliere senza imposizioni, ed esprimere la propria esclusività mediante la valorizzazione della propria insegna.
Personalizzati e accoglienti, ovvero connotati dal valore aggiunto del progetto, gli spazi di vendita creati dall’architetto si possono pertanto definire “Spazi emozionali, luoghi per esserci”, dove l’appuntamento non è più con il consumatore tradizionale, bensì con un “nuovo cliente” partecipe e desideroso di essere coinvolto in un’atmosfera in continua evoluzione, Negozi dunque, ma anche “meeting point”, in grado di stimolare l’interazione tra le persone coinvolgendo tutti gli aspetti legati alla fruizione del prodotto e dell’ambiente. Ed è proprio l’intersezione tra elementi architettonici e stimoli percettivi che fa di ogni punto vendita creato dall’architetto Ulderico Lepreri un luogo unico e irripetibile.
Paola Leone
